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L'atomo e la vanga. La scienza e la terra
regia di Simona Gonella - con Roberta Biagiarelli e la partecipazione in video di Roberto Herlitzka Babelia / Inteatro
Chernobyl è una storia dimenticata. Del destino delle persone che hanno vissuto e subito le conseguenze dell’incidente si sa molto poco. Eppure Chernobyl è una perfetta metafora del mondo che ci circonda, del rapporto spesso perverso che abbiamo con la tecnologia, della disinformazione di cui siamo vittime rispetto ai grandi disastri ambientali, del rapporto bulimico che stringe le società occidentali con l’energia. Ne consumiamo sempre di più per il soddisfacimento di quelli che riteniamo essere i nostri bisogni inalienabili, trascurando spesso l’impatto che questi hanno sullo stato di salute del pianeta. Il libro della giornalista bielorussa Svetlana Aleksievic Preghiera per Chernobyl ha dato molte delle parole di questa storia. Le voci di due donne: Ljudmila, moglie di uno dei pompieri accorsi alla Centrale per domare l’incendio, e Valentina, moglie di uno degli 800.000 uomini chiamati in seguito a “liquidare le conseguenze dell’incidente”. Queste voci custodiscono la legge antica del dolore, quello delle donne che restano a difendere il principio della vita e della sua continuità con la natura.
ingresso € 2,00
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