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di Giovanni Testori
con Iaia Forte
Un testo che vive nell'incessante e inconciliabile dialettica che si instaura tra una vita che cerca il suo senso e un teatro che non riesce a procurarglielo.
Erodiade è una lunga, sofferta, vana mediazione sulle possibilità, o meglio, sull'impossibilità della scrittura, guardata e sezionata mentre si va creando, svolgendo e poi spegnendo, colpita a morte dalla "parola" stessa, che non vuole, non può, assistere alla propria dolente sconfitta.
A colpire Giovanni Testori nella vicenda dell'uccisione di Giovanni Battista, è soprattutto la figura di Erodiade, madre di Salomé. È stata lei stessa a spingere la figlia tra le braccia di Erode e a chiederle la testa di Giovanni, colpevole di aver rifiutato il suo amore.
Completamente identificata nella sua passione impossibile, Erodiade sfida il Dio carnale di Giovanni e cerca la morte in scena.
ingresso € 3,00
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