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Ideazione e progetto di Fabrizio Saccomanno e Stefano De Santis
Drammaturgia e regia di Fabrizio Saccomanno con Fabrizio Saccomanno e Cristina Mileti
Cantieri Teatrali Koreja
Il lavoro parte dai nomi delle strade di un qualsiasi paese salentino e si perde nei tanti percorsi che il raccontare stesso crea, fino a divenire la narrazione di una migrazione esemplare: l’Italia del dopoguerra, gli accordi tra la nascente Repubblica Italiana e il Belgio, le miniere di carbone e soprattutto Marcinelle. Storia di un mondo semplice: in superficie le vie, che si perdono nei vicoli e nelle corti, sotto terra le gallerie, che si rimpiccioliscono in cunicoli alti anche solo trenta centimetri. E poi i vagoni di un treno che portano uomini lontano dalla propria terra e, altrove, portano fuori dalla terra quel carbone che, nei racconti dei minatori un Dio furioso ha creato rivoltando il mondo sottosopra. Il lavoro è stato scritto da persone accomunate da un passato di emigrazione familiare. Le storie raccontate dai nonni, dai genitori sono state ritrovate nelle parole delle vedove e dei minatori tornati in Italia. I racconti, spesso sussurrati con parole di altri tempi, sono divenuti un sottile ponte con un passato vicino ma sconosciuto.
ingresso € 2,00
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