| Quest’anno
il Festival Acqua di terra/Terra di luna ospita,
nel consueto scenario di luoghi singolari e suggestivi, nomi e spettacoli
che nel loro insieme creano una sorta di viaggio nel teatro di ricerca
italiano dagli anni settanta alle ultime generazioni.
Da Remondi e Caporossi ad Alfonso
Santagata, da Moni Ovadia a Bebo Storti, in un percorso
fatto di arte e di impegno, si arriva ad artisti di recente e solida
affermazione come Emma Dante, Giuliana Musso e Mario Perrotta.
Abbiamo voluto creare uno stretto rapporto con l’Associazione
Scenario, che da 18 anni agisce con una progettualità
attenta e concreta a una ricognizione sistematica del nuovo teatro
e delle nuove generazioni. E grazie a Cristina Valenti, Direttore
Artistico del Premio Scenario, dopo aver ospitato in passato nel
nostro Festival gli spettacoli nati dai progetti vincitori delle
ultime due edizioni, quest’ano potremo vedere, subito dopo
l’assegnazione dei premi Scenario e Ustica per il
Teatro gli studi scelti dalla giuria, nella forma breve
in cui sono stati proposti.
A rispecchiare questa scelta la presenza di Claudio Remondi e Riccardo
Caporossi, nomi storici del teatro di ricerca italiano, con all’attivo
trent’anni di lavoro insieme caratterizzati da coerenza e
discrezione. A loro abbiamo chiesto un intervento più articolato,
rivolto agli ospiti della Comunità Il Sorriso
di Fontanelice. |
Lì
per dieci giorni Rem & Cap lavoreranno con una ventina di giovani
a un progetto di spettacolo breve che verrà presentato al
pubblico il 21 luglio.
Ancora sui laboratori quest’anno è nata una collaborazione
col Centro Teatrale Universitario di Ferrara: Vetrano
e Randisi condurranno un laboratorio “parallelo” a quello
del festival, con la stessa tematica - gli angeli - e il lavoro
dei ferraresi verrà presentato nello Studio Festival, a premessa
dello spettacolo Angeli necessari, che concluderà il Laboratorio
del Festival. Per la sezione Studio festival un’attenzione
particolare merita anche lo studio su Amleto condotto da Federigo
Ceci, attore e regista dalle numerose e interessanti esperienze.
E per il consueto momento musicale, dopo l’apertura con Moni
Ovadia, quest’anno saranno i Mercanti di liquore
a proporci la loro musica d’autore e i loro testi dai profondi
contenuti.
Il Festival Acqua di terra/Terra di luna è
organizzato dall’Associazione Diablogues, e si avvale
del contributo economico degli Assessorati alla Cultura
dei Comuni coinvolti, del Circondario Imolese, della Comunità
Montana Valle del Santerno, del GAL, dell’Amministrazione
Provinciale di Bologna, della Regione Emilia Romagna, e
di sponsor privati.
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