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parte prima: Minatori in Belgio
- di Nicola Bonazzi e Mario Perrotta
diretto e interpretato da MARIO PERROTTA
una produzione Teatro dell’Argine
spettacolo finalista del premio UBU 2004
Storie di paesi, del nord e del sud. Storie
di paesi svuotati, in cui rimangono solo vecchi, bimbi, donne…
e il postino Pinuccio, unico mezzo di congiunzione con gli emigranti,
consolatore delle donne nelle loro sofferenze. Quante parole tristi
in quelle lettere scritte dagli emigranti, parole che Pinuccio non
riesce e non vuole leggere, racconti di miseria, di sofferenza,
di tristezza, di lontananza. Cìncali era l’epiteto
con cui venivano apostrofati gli emigranti italiani in Svizzera:
voleva dire zingari, o forse era una storpiatura di “cinq”
nella parlata padana di chi giocava alla morra.
Uno spettacolo poetico e duro, che ambisce a raccontare le esistenze
marginali, le speranze tradite, la fatica e il sudore degli emigranti
nelle miniere del Belgio dopo il secondo conflitto mondiale, proprio
mentre l’Italia si preparava a un clamoroso boom economico,
tacendo per vergogna l’epopea di quei figli esuli per povertà
di mezzi economici e intellettuali. |