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di e con CLAUDIO REMONDI e RICCARDO
CAPOROSSI e con Davide Savignano
Una individualità sdoppiata in due persone,
opposte e complementari. Uno in nero, portato alla comunicazione
spontanea e capace di oggettivare ogni guizzo mentale, l’altro
immacolato, taciturno e pragmatico nella definizione dei suoi pensieri.
Uno di fronte all’altro riflettono, si confrontano e litigano
in un surreale discorso intorno all’uomo. A interrompere questo
rimbalzo verbale e figurativo provvede un giovane postino in bicicletta,
latore di una lettera, e quindi di altre parole, contesa fra i due
e poi non letta.
È un mondo di linee essenziali, quello di Rem & Cap -
coppia storica dell’avanguardia scenica italiana - fatto di
specularità e di raddoppiamenti, di corrispondenze binarie
e di singolarità sdoppiate. Una ricerca che in questo spettacolo
va oltre la poetica basata sulla comunicazione del gesto, e fa un
inconsueto uso della parola. Bisogna essere espliciti in tempi duri
come questi, non si può più indulgere in ambigui silenzi
mentre la tecnologia sta soffocando l’uomo, siamo tutti vittime
di tastiere e di schermi e il mondo si dissolve in immagini non
vere ma date per tali. |