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di EMMA DANTE
Compagnia Sud Costa
Occidentale - con Ersilia Lombardo, Enzo
Di Michele, Giacomo Guarneri, Alessio Piazza
Una stanza vuota con un letto al centro...
Una madre guarda con occhi dolci e tristi i tre figli che ha di
fronte e gli insegna che la vita è la cosa più preziosa,
è qualcosa che fugge, passa. La vita è una corsa attorno
a quel letto.“Vita mia” è il tentativo folle
e disperato di ritardare fino allo stremo delle forze quest’ultimo
giro prima della morte. Tra Gaspare, Uccio e Chicco c’è
un morto che deve occupare quel letto, ma la madre non vuole saperne,
vacilla, si mette a sedere, piega la testa di lato e se li guarda
a uno a uno i suoi maschi di casa: il grande, il mezzano, il piccolo…
Chi è il prescelto? A chi tocca? Come fa a sentirlo “suo”
quel figlio morto? Con quale coraggio lo porterà fra le braccia
sul letto “conzato di lutto”, dopo averlo vestito e
avergli bisbigliato nell’orecchio parole d’amore?
Lo spettacolo è un rito di non accettazione ed inaccettabilità
della morte, che culmina nell’atto compiuto dalla madre di
adagiare il corpo del proprio figlio sul suo… Un drappo funebre…
Corpo su corpo a sottolineare quell’indissolubile legame,
quell’impossibilità di accettare, di dimenticare…
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