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l’influenza della
canzone ebraica nella canzone americana del ’900
di e con MONI OVADIA
al pianoforte Carlo Boccadoro
L’emigrazione degli ebrei verso
gli Usa fu una vera epopea di popolo provocata dalla fame e dalle
persecuzioni. Di goldene medine (la nazione d’oro, così
venivano chiamati dagli ebrei orientali gli Stati Uniti) è
un primo sguardo rapsodico, per grandissimi passi, sul multiforme
incontro della musicalità e della poetica dello yiddish con
il nuovo continente. Quell’incontro farà scaturire
una delle gemmazioni culturali più sconcertanti del nostro
e di tutti i tempi.
Dopo esperienze di vario genere Ovadia e Boccadoro hanno deciso
di esplorare, con la formula del duo, gli sviluppi della melodia
yiddish e dell’humus musicale ebraico esteuropeo nel passaggio
dallo shtetl, la piccola cittaduzza dell’Europa centro-orientale
cuore del genio della yiddishkeit, all’America. Attraverso
le canzoni, le musiche e le parole il pubblico passerà dalla
piccola patria-esilio allo sradicamento verso un nuovo esilio, ad
una stabile ma contraddittoria appartenenza americana. |